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IL
COMPLESSO FEUDALE Mentre il Castello-forte e le mura conservano ancora i caratteri alto-medioevali, quali apparivano nelliconografia sette-ottocentesca, sono invece scomparse quasi del tutto le tracce dellAntico Borgo, il "Castello Piano", (fino al 1400 integrato nel Borgo) ha subito trasformazioni nel sei-settecento fino ad assumere lattuale aspetto e prendendo la denominazione di "Palazzo". I tetti a "lose" su orditura lignea, il carattere agricolo e contemporaneamente di rappresentanza sono elementi che contribuiscono, in vario modo ad accogliere il visitatore ed a fare, di questo insieme, una testimonianza tuttora viva di una cultura antica. Il paesaggio collinare-agricolo di un tempo, (abbandonata in gran parte la coltivazione negli anni 50, 60) con interventi di riforestazione ed ampliamento dei boschi già esistenti (castagni, faggi, betulle, conifere) intervallati da prati, vigne e frutteti si è trasformato quasi in un parco naturale in cui si insediano le CASCINE (con i loro pozzi e i forni per fare il pane, le stalle) ed i MULINI idraulici (restano ancora quelli del fabbro, del falegname,e del mugnaio) che facevano parte del FEUDO dei Malingri di Bagnolo. Quasi tutti questi edifici in pietra, con tetti in lose di pietra, costruiti in varie epoche, sono stati recuperati ed accuratamente restaurati pur mantenendone le caratteristiche, le attrezzature e, dove possibile, anche le destinazioni. Attualmente la proprietà è del barone Arch. Aimaro Oreglia dIsola, figlio di Caterina Malingri di Bagnolo, ultima discendente in linea diretta dei Malingri di Bagnolo . Attraverso otto secoli il complesso feudale con il Palazzo, il parco, il Castello è stato difeso, mantenuto, curato ed abitato con continuità dalla stessa famiglia, che malgrado le molte difficoltà, ha cercato di conservare gli elementi di architettura, di arte, di storia e di paesaggio.
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CASTELLO
DI BAGNOLO - Via Palazzo, 23 - Bagnolo Piemonte - (CN) - ITALIA - email
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