Fra ombra e colore, il parco rivela le sue stagioni.
La salita attraversa il bosco e accompagna lentamente lo sguardo verso l’alto.
Conifere, luce e cielo: la verticalità quieta del giardino storico.

Le collezioni botaniche

Più che una descrizione botanica in senso strettamente scientifico, questa pagina vuole essere un racconto del parco attraverso le sue presenze più identitarie.

Alberi, siepi, arbusti da fiore e bambù non sono semplici elementi ornamentali, ma parte di un equilibrio e di un progetto costruito nel corso di quattro secoli.

Alberi: struttura, altezza, carattere

Gli alberi sono protagonisti del parco, non tanto per la rarità delle specie, quanto per la loro presenza scenica, per la disposizione e per la dimensione.

Attorno al grande prato, oltre le Tampe dei cervi e fino al rio Mondarello, in passato prevalevano le conifere. Negli ultimi decenni trombe d’aria, fulmini e nevicate fuori stagione hanno colpito duramente questa componente importante del giardino, che un tempo aveva un carattere quasi nordico.

Il rinnovamento, là dove si erano creati nuovi spazi, è avvenuto introducendo latifoglie per dare maggiore luminosità nei mesi invernali: faggi, querce rosse, aceri e liquidambar si sono affiancati alla presenza storica delle conifere.

Lungo il ruscello, invece, sono stati piantati i cipressi calvi, amanti dell’acqua e interessanti per le loro radici pneumatofore, che emergono con forme singolari.

Il Liriodendron tulipifera, a maggio carico di migliaia di fiori giallo-arancio, accoglie il visitatore all’ingresso del parco con il suo portamento maestoso. Gruppi di conifere, cedri, taxus, metasequoie, faggi, querce, libocedri, criptomerie, magnolie, tigli, agrifogli e ippocastani convivono in un insieme armonioso.

Siepi e gallerie: l’architettura verde del parco

Se gli alberi danno al parco altezza e profondità, sono le siepi a conservarne il disegno più antico. La loro presenza precede l’impianto romantico dell’Ottocento e rende leggibile la struttura seicentesca del giardino.

Le siepi di bosso accompagnano le aiuole fiorite lungo la facciata sud e il muro a est, oltre a decorare la scalinata della facciata est.

Le siepi di carpino segnano i confini e attraversano con linee ortogonali l’area delle Tampe dei cervi, mentre il Taxus baccata accompagna le rive del ruscello.

Anche la Rosa rugosa Hansa, tenuta e potata come una siepe, aggiunge una presenza decorativa con il colore rosso e bianco dei fiori, richiamo ai colori dello stemma di famiglia.

Fra tutte le architetture verdi del parco, la più straordinaria è l’allea dei carpini lungo il muro nord. Sono piante che hanno oltre quattro secoli, ma la loro imponenza non sta tanto nel diametro del tronco o nella dimensione, quanto nella forma che assumono grazie alla potatura costante. Ogni quattro anni, infatti, i carpini vengono scapitozzati, mentre i rami giovani vengono intrecciati fra loro e si saldano fino a formare la volta di una galleria. L’allea racconta perfettamente l’anima del parco, dove la mano dell’uomo non impone, ma accompagna la natura.

Camelie: una collezione nata per passione

Le camelie sono entrate nel parco relativamente tardi, ma oggi ne costituiscono una delle presenze più amate. La prima camelia, dono di Roberto Gabetti a Consolata d’Isola, è arrivata a Bagnolo dopo alcuni anni trascorsi in vaso a Torino. La prova era delicata, perché il clima invernale rigido faceva temere che il parco non fosse adatto a questa specie. L’esperimento riuscì e da quella prima camelia nacque con entusiasmo una nuova collezione. Un momento importante nella storia della collezione di camelie fu il trasferimento, nella primavera del 2002, di alcuni esemplari provenienti dalla celebre Villa Anelli di Oggebbio, sul Lago Maggiore. Grazie alla disponibilità del botanico Andrea Corneo, arrivarono a Bagnolo alcune piante di japonica e di sasanqua create da Antonio Sevesi, fondatore della Società Italiana delle Camelie.

Rododendri e azalee: la grande fioritura di primavera


In primavera le grandi macchie di rododendri originari, alti fino a cinque metri, di colore rosa intenso e viola elettrico, sono di grande impatto. A questi esemplari storici, di cui non si conosce il nome ma che raccontano una genealogia ottocentesca, si sono aggiunte negli ultimi anni del Novecento altre varietà, scelte per l’effetto pittorico e per il succedersi delle fioriture. 
Alcune specie rare, acquistate dal vivaio inglese Loder, si adattarono perfettamente e donarono al giardino una tavolozza di nuovi colori.

Le fioriture delle azalee e delle azalee mollis, ai piedi dei grandi cespugli antichi e delle conifere, formano tappeti e macchie striscianti dai toni rosa, rossi, viola, albicocca, gialli e arancio e fanno del mese di maggio uno dei momenti più spettacolari dell’anno.

Ortensie: il lungo tempo dell’estate

Quando la maggior parte degli altri arbusti ha già concluso la propria fioritura, subentra il tempo delle ortensie.

Da fine giugno e fino all’autunno, le loro masse si dispongono ai bordi dei prati, all’ombra degli alberi e nelle Tampe dei cervi. La struttura del terreno favorisce soprattutto i toni dell’azzurro e del blu per le diverse specie di hydrangee macrophylla, sargentiana e aspera.

Il bianco luminoso delle ortensie arborescens, quercifolia e paniculata accende l’ultima fioritura.

Sorprendono infine le Schizophragma e le petiolaris, che si arrampicano e vestono i tronchi delle conifere.

Molte di queste specie provengono dal vivaio Borgioli di Firenze, scelte da Consolata d’Isola.

Ma ciò che conta non è soltanto l’elenco varietale, bensì la funzione che questi arbusti svolgono nell’impianto del giardino: le ortensie accompagnano il passaggio verso l’estate piena e l’inizio dell’autunno, colmando di luce le zone ombrose quando la primavera è ormai alle spalle.

 

Bambù: una presenza inattesa presso il rio Mondarello

Nella parte più fredda e ombrosa del parco, lungo il ruscello Mondarello, una piccola collezione di 14 specie di bambù, provenienti dal vivaio di Friedrich Eberts di Carasco, in Liguria, forma una curiosa macchia vagamente orientale. Le canne si piegano delicatamente sull’acqua, all’ombra della collina che sale verso il Castello.

Accanto ai grandi alberi, alle siepi e alle fioriture primaverili ed estive, il bambù introduce una nota di leggerezza e di mistero.

PATRIMONIO VEGETALE

Elenco delle specie presenti nel parco

Il Parco storico custodisce una notevole varietà di specie arboree, arbustive e ornamentali. Per rendere più agevole la consultazione, l’elenco è organizzato per gruppi principali.
 

 

Nel parco convivono conifere e sempreverdi di grande presenza paesaggistica: abeti, larici, pini, taxodii e cipressi, accanto a esemplari che contribuiscono alla profondità e al carattere più ombroso del giardino.

Gruppo Nome comune Nome botanico
Abeti Abete bianco Abies alba
Abeti Abete rosso Picea abies
Abeti Abete orientale Picea orientalis
Abeti Tsuga canadese Tsuga canadensis
Larici Larice Larix decidua
Larici Larice giapponese Larix kaempferi
Larici Cedro dell’Himalaya Cedrus deodara
Larici Cedro dell’Atlante Cedrus atlantica
Pini Pino silvestre Pinus sylvestris
Pini Pino montano Pinus mugo
Pini Pino nero Pinus nigra
Pini Pino strobo Pinus strobus
Taxodii Cipresso calvo Taxodium distichum
Taxodii Criptomeria Cryptomeria japonica
Cipressi Cipresso di Lawson Chamaecyparis lawsoniana
Cipressi Tuia giapponese Thujopsis dolabrata
Cipressi Libocedro Calocedrus decurrens

Accanto alle conifere, il parco ospita latifoglie che ne alleggeriscono il profilo nei mesi invernali e ne arricchiscono il paesaggio con forme, colori e portamenti diversi.

Nome comune Nome botanico
Noce nero Juglans nigra
Pioppo tremulo Populus tremula
Carpino bianco Carpinus betulus
Carpino nero Ostrya carpinifolia
Nocciolo Corylus avellana
Faggio Fagus sylvatica
Faggio rosso Fagus sylvatica f. purpurea
Faggio pendulo Fagus sylvatica ‘Pendula’
Faggio piramidale Fagus sylvatica ‘Fastigiata’
Faggio tricolore Fagus sylvatica ‘Tricolor’
Faggio a foglia frastagliata Fagus sylvatica ‘Aspleniifolia’
Frassino da manna Fraxinus ornus
Quercia farnia Quercus robur
Quercia rossa americana Quercus rubra
Leccio Quercus ilex
Gelso nero Morus nigra
Gelso bianco Morus alba
Acero montano Acer platanoides
Acero bianco Acer crataegifolium
Liquidambar Liquidambar styraciflua
Ippocastano Aesculus hippocastanum
Agrifoglio Ilex aquifolium
Tiglio Tilia cordata
Magnolia sempreverde Magnolia grandiflora
Albero dei tulipani Liriodendron tulipifera
Chamaerops Chamaerops sp.

Le siepi conservano in modo evidente il disegno più antico del parco e ne scandiscono bordure, confini e prospettive. Il testo individua in particolare bosso, carpino, tasso e rosa rugosa tenuta a siepe.

Gruppo Nome comune Nome botanico
Siepi Bosso Buxus sempervirens
Siepi Carpino Carpinus betulus
Siepi Tasso Taxus baccata
Siepi Rosa rugosa ‘Hansa’ Rosa rugosa ‘Hansa’

Le collezioni di arbusti da fiore costituiscono una delle caratteristiche più riconoscibili del parco e si rivelano nelle stagioni attraverso fioriture che accompagnano il passaggio dalla fine dell’inverno all’autunno. Camelie, rododendri, azalee, kalmia e ortensie ne compongono il nucleo principale.

CAMELIE
Nome comune Nome botanico
Camelia MagnoliaefloraCamellia japonica ‘Magnoliaeflora’
Camelia Nuccio’s GemCamellia japonica ‘Nuccio’s Gem’
Camelia SuperbaCamellia japonica ‘Superba’
Camelia SupremaCamellia japonica ‘Suprema’
Camelia NobilissimaCamellia japonica ‘Nobilissima’
Camelia Adolphe AudussonCamellia japonica ‘Adolphe Audusson’
Camelia Dr. BurnsideCamellia japonica ‘Dr. Burnside’
Camelia Pearl MaxwellCamellia japonica ‘Pearl Maxwell’
Camelia AltheifloraCamellia japonica ‘Altheiflora’
Camelia Jean MayCamellia japonica ‘Jean May’
Camelia Lavinia MaggiCamellia japonica ‘Lavinia Maggi’
Camelia Oki No NamiCamellia japonica ‘Oki No Nami’
Camelia Conte di GomerCamellia japonica ‘Conte di Gomer’
Camelia MoshioCamellia japonica ‘Moshio’
Camelia KanjiroCamellia sasanqua ‘Kanjiro’
Camelia Hino de GumoCamellia sasanqua ‘Hino de Gumo’
Camelia CleopatraCamellia sasanqua ‘Cleopatra’
RODODENDRI
Nome comune Nome botanico
Rododendro antico rosa intensoRhododendron ibrido
Rododendro ponticoRhododendron ponticum
Rododendro massimoRhododendron maximum
Rododendro Purple SplendorRhododendron ‘Purple Splendor’
Rododendro Jean Marie de MontaigneRhododendron ‘Jean Marie de Montaigne’
Rododendro Abeille ErikaRhododendron ‘Abeille Erika’
Rododendro Rosso Genova / GaribaldiRhododendron ‘Rosso Genova / Garibaldi’
Rododendro Red JackRhododendron ‘Red Jack’
Rododendro VulcanRhododendron ‘Vulcan’
Rododendro Veitchianum AshcombeRhododendron ‘Veitchianum Ashcombe’
Rododendro Souvenir de WatererRhododendron ‘Souvenir de Waterer’
Rododendro Lady Annette de TraffordRhododendron ‘Lady Annette de Trafford’
Rododendro Michael WatererRhododendron ‘Michael Waterer’
Rododendro Doktor H. C. VesseliusRhododendron ‘Doktor H. C. Vesselius’
Rododendro NigrescensRhododendron ‘Nigrescens’
Rododendro Catawbiense BoursaultRhododendron ‘Catawbiense Boursault’
Rododendro Madame LindenRhododendron ‘Madame Linden’
Rododendro Golden BuckettRhododendron ‘Golden Buckett’
AZALEE
Nome comune Nome botanico
Azalea Blue DanubeAzalea ‘Blue Danube’
Azalea Martha HitchcockAzalea ‘Martha Hitchcock’
Azalea Alladin ScoutAzalea ‘Alladin Scout’
Azalea Vuik’s ScarletAzalea ‘Vuik’s Scarlet’
Azalea ArabesqueAzalea ‘Arabesque’
Azalea StewartstonianAzalea ‘Stewartstonian’
Azalea PersilAzalea mollis ‘Persil’
Azalea Hotspur RedAzalea mollis ‘Hotspur Red’
Azalea Golden FlareAzalea mollis ‘Golden Flare’
Azalea GibraltarAzalea mollis ‘Gibraltar’
Azalea Golden SunsetAzalea mollis ‘Golden Sunset’
Azalea LemonadeAzalea mollis ‘Lemonade’
Azalea Knap Hill RedAzalea mollis ‘Knap Hill Red’
Azalea strisciante rosso cremisiAzalea non identificata
KALMIA
Nome comune Nome botanico
KalmiaKalmia sp.
ORTENSIE
Nome comune Nome botanico
Ortensia QuercifoliaHydrangea quercifolia
Ortensia Snow QueenHydrangea quercifolia ‘Snow Queen’
Ortensia PetiolarisHydrangea petiolaris
Ortensia SeemaniiHydrangea seemannii
Ortensia SchizophragmaSchizophragma sp.
Ortensia GrandifloraHydrangea paniculata ‘Grandiflora’
Ortensia TardivaHydrangea paniculata ‘Tardiva’
Ortensia MacrophyllaeHydrangea paniculata ‘Macrophyllae’
Ortensia Soeur ThérèseHydrangea paniculata ‘Soeur Thérèse’
Ortensia SchneeballHydrangea paniculata ‘Schneeball’
Ortensia AlbertaHydrangea paniculata ‘Alberta’
Ortensia VillosaHydrangea aspera ‘Villosa’
Ortensia SargentianaHydrangea aspera ‘Sargentiana’
Ortensia AnnabelleHydrangea arborescens ‘Annabelle’
Ortensia OtaksaHydrangea macrophylla ‘Otaksa’
Ortensia EuropaHydrangea macrophylla ‘Europa’
Ortensia Blaumeise TellerHydrangea macrophylla ‘Blaumeise Teller’
Ortensia Miss HepburnHydrangea macrophylla ‘Miss Hepburn’
Ortensia Nikko BlueHydrangea macrophylla ‘Nikko Blue’
Ortensia LilacinaHydrangea macrophylla ‘Lilacina’
Ortensia Blue PrinceHydrangea macrophylla ‘Blue Prince’
Ortensia AyeshaHydrangea macrophylla ‘Ayesha’
Ortensia EisvogelHydrangea macrophylla ‘Eisvogel’
Ortensia NachtigallHydrangea macrophylla ‘Nachtigall’
Ortensia Merveille SanguineHydrangea macrophylla ‘Merveille Sanguine’

Nella parte più fresca del parco, presso il rio Mondarello, il bambuseto introduce una presenza esotica ma perfettamente integrata nell’atmosfera più ombrosa e raccolta del giardino. Il file elenca un gruppo articolato di specie e varietà.

BAMBÙ
Nome comune Nome botanico
Bambù nigraPhyllostachys nigra
Bambù henonisPhyllostachys henonis
Bambù aureocaulisPhyllostachys aureocaulis
Bambù castillonisPhyllostachys castillonis
Bambù viridis sulphureaPhyllostachys viridis sulphurea
Bambù viridis aureosulcataPhyllostachys viridis aureosulcata
Bambù nigra punctataPhyllostachys nigra punctata
Bambù giapponesePseudosasa japonica ‘Tsutsumiana’
Bambù tesselataPseudosasa tesselata
Bambù ShiroshimaHibanobambusa tranquillans ‘Shiroshima’
Bambù fastuosaSemiarundinaria fastuosa
Bambù variegatoPleioblastus sp. variegata

Un giardino che si rivela nel tempo

Le collezioni botaniche del Parco storico del Castello di Bagnolo non si leggono tutte in una sola visita, né in una sola stagione.

Ogni periodo dell’anno mette in evidenza presenze diverse: il disegno geometrico delle siepi, la forza dei grandi alberi, la grazia delle camelie, l’esplosione di rododendri e azalee, la persistenza estiva delle ortensie e l’eleganza dei bambù.